Avv. Luca Monticchio, Avvocato Minorile

Avvocato minorile per vocazione
Difendere i diritti di persone che da sole non potrebbero farlo non è solo una scelta lavorativa.
Per me rappresenta un modo di essere a servizio di chi non ha voce, di chi ha un peso “minore” nella società.
Essere chiamati a tutelare i diritti dei minori è per me una vocazione che affonda le sue radici sin dai tempi universitari. Non a caso, la mia tesi di laurea fu proprio incentrata sui riflessi penali del procedimento di messa alla prova dell’imputato minorenne.
Una vocazione cresciuta sull’esempio di San Giovanni Bosco, che si nutre di impegno, di formazione, di volontariato, di un’attenzione estrema ai profili deontologici, con una speciale predilezione per i bambini, i giovani, le famiglie e i diversamente abili.
Per questo, nell’esercizio della mia professione ho provato a curare alcuni aspetti che di seguito tento di sintetizzare .

Difendere i diritti di persone che da sole non potrebbero farlo non è solo una scelta lavorativa. Per me rappresenta un modo di essere a servizio di chi non ha voce, di chi ha un peso “minore” nella società. Avv. Luca Monticchio

L’ascolto
A mio modo di vedere, l’avvocato minorile, prima di tutto, ascolta.
L’ascolto dei ragazzi coinvolti in vicende penali, l’ascolto delle storie di genitori in difficoltà con i loro figli anche per via di una separazione, l’ascolto di chi mi è affidato in qualità di tutore e curatore ecc.. L’ascolto non è soltanto “sentire” la voce dell’altro ma un atteggiamento da avere costantemente con i miei assistiti. E’ un aspetto fondamentale per orientare e suggerire nel tempo strade percorribili. Ascoltare l’altro è faticoso ma essenziale, non solo all’inizio ma anche durante tutto il processo, perché permette di intercettare i segnali di cambiamento nella crescita di chi mi viene affidato, in modo da poter rappresentare più compiutamente al giudice quanto si sta verificando.

Coraggio e umiltà
Ho sperimentato che ogni situazione, anche la più disperata, può modificarsi in meglio.
Ogni storia di bambini merita assoluto impegno, studio, senso di responsabilità e creatività, nel tentativo di dare risposte efficaci alla domanda di giustizia che ci raggiunge.
Questo non significa illudere di avere la bacchetta magica sotto la toga ma, grazie ad un costante aggiornamento, ad un approccio multidisciplinare alle problematiche esistenziali dei bambini e dei loro genitori, credo che per ogni vita umana, sia sempre possibile progettare un percorso sostenibile che riaccenda la fiducia nelle relazioni e, in ultimo, la speranza in un futuro migliore.
Offrire una speranza concreta è possibile ma, come dicevo, non da soli! L’avvocato minorile grazie al sostegno di altri esperti del settore, deve impegnarsi a sviluppare ampie sinergie tra coloro i quali, nei singoli casi, sono chiamati alla tutela dell’infanzia. Esso può diventare il promotore di un gioco di squadra intrecciando le competenze del counselor, del mediatore familiare, dello psicologo, dell’educatore, del servizio sociale, e perché no, anche del magistrato ecc.. Tutto si deve tentare nel preminente interesse del minore!
Questo si può realizzare nel rispetto dei propri ruoli istituzionali, mettendo in capo progetti inediti che possano realmente migliorare le condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie.
Il coraggio e l’umiltà di tutti i soggetti coinvolti nella giustizia minorile, sono allora gli assi portanti su cui costruire reti e percorsi educativi intorno alle famiglie e ai minori.

La competenza
Non basta solo essere sensibili e ben disposti verso i problemi delle persone che affrontano un momento di fragilità o di crisi, per esercitare la funzione difensiva. Occorre competenza, studio, aggiornamento, esperienza sul campo e una buona dose di passione. La competenza, in particolare, non è un distintivo che ci si appiccica da soli ma una qualità che viene riconosciuta dagli altri, da chi ti ha visto lavorare, da chi ti ha ascoltato nei momenti di formazione, da chi ti chiede dei consigli.
In questi anni, la mia competenza è stata offerta in svariati contesti, come formatore in corsi per avvocato del minore, come curatore e tutore, in corsi universitari di specializzazione, in giornate di studio e approfondimento promossi dagli Ordini professionali e dalle associazioni di settore, come supervisore per centri per la famiglia ecc.. A questo proposito, non posso non citare la fondazione e la presidenza della Camera Minorile di Lecce che mi ha visto impegnato per oltre dieci anni come presidente e ora come socio. Ed ancora, mi piace citare le pubblicazioni che mi sono state chieste per l’Istituto degli Innocenti di Firenze, sulla complicata situazione dei minori stranieri in Italia, in occasione della relazione di aggiornamento sulla L. 149/01. Infine, negli ultimi anni sto offrendo gratuitamente quanto appreso nell’esercizio pratico della mia professione attraverso la realizzazione di svariati opuscoli su temi concreti di diritto minorile, come ad esempio sull’affidamento consensuale e, ancora, quello sulle segnalazioni in ambito scolastico.
Tutti studi, iniziative, approfondimenti, realizzati insieme ad altri colleghi, giudici, operatori del diritto di caratura nazionale e che potrete consultare anche da questo sito.
Perché l’avvocato minorile non opera mai in solitaria ma in cordata, conscio che solo la collaborazione con altri permette di ottenere risultati efficaci per i più piccoli!

Avv. Luca Monticchio
Cassazionista